Nicolò Sciacca: "Non pensavo di raggiungere la serie A. Ho ancora un altro sogno"

7 aprile 2020
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E’ sempre un piacere ritrovare, seppur telefonicamente, un caro amico di Tornei Giovanili Sicilia. Un uomo che dello spirito di sacrificio, della qualità, della lungimiranza e della disponibilità ha fondato la propria carriera calcistica.
Lui è Nicolò Sciacca, dirigente, allenatore ed ex calciatore di assoluto valore che ha calcato il palcoscenico del professionismo collezionando oltre 200 presenze e ben 29 gol con le maglie di Venezia, Trapani, Foggia, Reggiana e Ravenna. Da allenatore ha guidato le Juniores del Trapani e assunto la direzione tecnica del Marsala calcio per poi fondare nel 2002 l’ ASD Dribbling, società padrona di casa ed organizzatrice da 3 anni del Coppa del Mediterraneo, manifestazione di calcio giovanile in programma per il “Ponte dell’Immacolata”.
L’occasione è stata opportuna per scambiare due battute con Nicolò che ringraziamo per la disponibilità rinnovata.

Paura, scoramento e incertezza del domani. Del domani non vi è certezza ai tempi del Coronavirus.
Prima di pensare ad un immediato futuro va contrastato il virus e senza dubbio non vi è migliore medicina se non una cura ad hoc o con la scoperta di un vaccino. Solo a quel punto potrebbe tornare la fiducia e la serenità nelle famiglie, componente essenziale per tornare a popolare il nostro centro sportivo.

Proprio Fiumara del Sossio è il tuo rifugio, la tua oasi di felicità. Un agriturismo davvero completo e dotato, al suo interno, di un centro sportivo. Il massimo che un uomo possa desiderare.
E’ una grande gioia ma non ci fermiamo qua. Il progetto è quello di ampliare il centro sportivo dotandolo di un rettangolo di gioco a 9 che possa dare slancio all’attività della scuola calcio e promuovere ulteriormente l’attività sportiva amatoriale con una proposta sempre più ampia e diversificata che già conta due campi di gioco a 7.
Sarebbe una struttura a misura sia d’uomo che di ragazzo per la comunità marsalese e l’hinterland della provincia di Trapani.

Qual’è il dono più grande che ti abbia dato il calcio. Hai calcato il palcoscenico della serie A e affrontato i più grandi calciatori. Eppure il calcio è cambiato.
Il calcio mi ha dato tutto ma è anche un mondo complicato e un privilegio per pochi. Purtroppo la carriera di un atleta dura poco e bisogna saper andare oltre. E nella mia vita di calciatore ho sempre avuto rispetto per tutti, per il compagno di squadra, per l’allenatore, per il presidente, per i dirigenti e per chi occupa questo ruolo con grande umiltà e disponibilità. Senza rispetto non vai da nessuna parte. Chiaro che è un lavoro molto bello e gratificante ma solo a certi livelli. Guardando al mondo dei dilettanti si entra nel mondo delle facili illusioni e in un sistema per nulla gratificante per i calciatori e per chi coltiva un sogno nel cassetto. Ai miei tempi non esisteva la regola degli Under. Eppure all’età di 19 anni, quindi da under, riuscì a fare 10 gol. Oggi un under è soffocato dal tempo che ha a disposizione e a conclusione del quadriennio se non sei bravo e fortunato ti ritrovi uno più grande di te o un ragazzino agevolato dal regolamento. Molti ragazzi non comprendono a quel punto che occorre crearsi un’alternativa. Sarebbe auspicabile che fosse modificata la regola. Peccato perchè esiste una quantità innumerevole di talenti inesplosi.

Il tuo impegno quotidiano è dedicato alla tua scuola calcio e alla tua Fiumara che splende di salute. Quali sono gli obiettivi nel medio-lungo termine?
Ognuno di noi ha un sogno nel cassetto. Io sono stato magari più fortunato e il primo, quello di diventare calciatore, l’ho realizzato. Non credevo di arrivare in A ma con grande applicazione e spirito di sacrificio ce l’ho fatta. Ho ancora un altro sogno nel cassetto. Quello di completare la struttura, poi mi sentirò gratificato personalmente.

Anche il calcio a Marsala possiamo dire che abbia attraversato momenti più floridi.
Marsala è una piazza calcistica che ha attraversato senz’altro momenti più belli ed entusiasmanti. Ma anche la città,  che ha grande voglia di calcio, risponda con passione e non solo contro Palermo e Acireale. Il campionato di serie D a livello economico è un campionato semi professionistico. Le spese sono davvero importanti, tra vitto e alloggio dei calciatori, spese di iscrizione, stipendi e trasferte. Non entro nel merito del lavoro svolto dall’attuale proprietà. Leggo di un malcontento da parte dei calciatori non retribuiti per le prestazioni. Diciamo che manca una figura importante di collante tra società, staff tecnico e calciatori. E quando mancano le figure professionali non è mai positivo.

Anche lo scorso Dicembre, per il terzo anno consecutivo, il tuo centro sportivo è stato l’epicentro del Coppa del Mediterraneo, appuntamento che si rinnova per il Ponte dell’Immacolata e che ha coinvolto oltre 500 atleti e dirigenti.
L’augurio è quello di poter rivivere ogni anno e, anzi, replicare eventi del genere. Alla base c’è il confronto tra ragazzi e le rispettive scuole calcio con la possibilità di ampliare amicizie e conoscenze. Il torneo Coppa del Mediterraneo, ottimamente organizzato da Tornei Giovanili Sicilia, sarà sempre il benvenuto a Fiumara del Sossio.

One response on “Nicolò Sciacca: “Non pensavo di raggiungere la serie A. Ho ancora un altro sogno”

  1. Francesco ha detto:

    Conosco Nicola, un Grande Uomo, un Signore, un Professionista unico, preparato come non molti, studioso di anatomia e fisiologia del corpo umano, semplice ma profondo conoscitore della vita

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