Pierandrè Figlia: "Dobbiamo crescere non è solo un slogan. Oggi mi godo la famiglia"

1 aprile 2020
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Fortitudo Bagheria, la scuola calcio a Bagheria“. Un biglietto da visita che non teme concorrenza e che introduce ai follower di Facebook, il più grande e utilizzato social network al mondo. Un vanto e una celebrazione che la società del Presidente Pierandrè Figlia sfoggia con convinzione, determinazione e uguale dedizione migliorando giorno dopo giorno quel lavoro che ebbe inizio un lontano 27 Giugno 2007.
Tredici anni dopo, una piccola realtà giovanile ha scalato gli indici di gradimento e macinato consensi a carattere provinciale e regionale.
In un momento difficile, caratterizzato dall’esplosione del Coronavirus che ha mietuto vittime e sospeso ogni forma di aggregazione, la nostra attenzione si sposta allora sulle realtà più meritevoli e prestigiose che vanta il nostro calcio. Tra queste annoveriamo la Fortitudo di Pierandrè Figlia che ringraziamo per la disponibilità e la sensibilità mostrata anche in un momento tutt’altro che semplice.

D) Presidente Figlia, prima di soffermarci sulla vostra grande crescita non possiamo che ripartire dalla stretta attualità e dal contesto cui siamo obbligati a rapportarci. L’emergenza Covid-19 ha stravolto ritmi e abitudini di tutti noi. Lei come la sta vivendo?
R) Non è mai semplice stravolgere il proprio stile di vita. Devo dire che dopo un paio di giorni, caratterizzati da una comprensibile confusione anche emotiva, ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo adeguati. A livello personale sto ritagliando tempo e spazio per alcune passioni. Tra queste la lettura di qualche libro, un pò di attività fisica per ingannare il tempo e non farsi trovare impreparati alla ripresa. Oggi posso godermi la mia famiglia, mia moglie e mio figlio che ha appena 19 mesi. Non è semplice poter unire tutti questi aspetti. Specialmente se lavori 16 ore al giorno”.

D) La stagione sportiva si è ufficialmente interrotta alle porte di Marzo con il comunicato del Comitato Regionale Sicilia che ha sospeso le attività giovanili a data da destinarsi. Una stagnazione che pare possa protrarsi almeno sino a Maggio. I più ottimisti sperano che la stagione possa avere la sua conclusione naturale, i più negativi hanno rivolto i loro sguardi alla prossima stagione. Le sue sensazioni a riguardo?
R) Tutto dipende dai comportamenti che assumeremo nei giorni a venire. Con il pieno rispetto delle disposizioni ministeriali potremmo riuscire intorno alla metà di maggio a concludere al meglio la stagione. Quanto al settore giovanile l’obiettivo sarebbe quello di concludere le fasi regionali. Sono più scettico rispetto alle Fasi Nazionali.

D) Il primo semestre aveva evidenziato il trend di crescita che attesta la Fortitudo tra le scuole calcio più importanti non solo a carattere provinciale.  
R) Siamo felici ed orgogliosi che anche quest’anno ci sia stata una crescita che stimiamo circa all’ 8% in termini di iscritti. L’aspetto che mi preme sottolineare è la crescita qualitativa del nostro staff tecnico. I nostri istruttori sono tutti abilitati, laureati in scienze motorie, in possesso dei patentini in linea alle nuove norme vigenti e dulcis in fundo possiamo annoverare un Direttore Tecnico quale Cristian Terlizzi che ha messo a disposizione dei nostri piccoli la sua lunga esperienza nel mondo del calcio.

D) Il leit motiv che scandisce il grande seguito della sua creatura è “Dobbiamo crescere”. E in effetti è forte il legame che vi lega con i ragazzi e con le rispettive famiglie.
R) Lo slogan è sincero. “Dobbiamo crescere” è l’espressione che più di tutte ci rappresenta. La missione della Fortitudo è quella di far crescere il bambino in un ambiente sano. Più che guardare a ciò che abbiamo realizzato, il nostro intento è quello di migliorarci giorno dopo giorno.

D) Il lavoro quotidiano viene poi impreziosito dalla partecipazione dei vostri gruppi anche oltre i vostri confini provinciali. Nel corso di questa stagione avete replicato la partecipazione al Perla dello Ionio, vincendolo per la seconda volta con la categoria Esordienti 2007, avete preso parte al Mongibello Cup e avreste preso parte al Sicily Football Cup rinviato dal 25 al 28 Giugno.
R) Sono ben felice di aver individuato 4 anni fa in Tornei Giovanili Sicilia un’organizzazione seria e meticolosa che tiene sempre alta la qualità del proprio lavoro. Non vediamo l’ora di riprendere anche per ripetere esperienze come quelle vissute a Taormina, a Catania, piuttosto che a Capo d’Orlando, Brolo anche perchè il confronto rappresenta uno dei punti essenziali per la nostra scuola calcio.

D) Come immagina la ripresa delle attività?
R) Più che auspicare una ripresa, ciò che mi attendo è un grande entusiasmo e una maggiore voglia di stare insieme. La quarantena ci ha ulteriormente insegnato quanto sia importante condividere e farlo con la famiglia e con gli amici che riteniamo importanti. Abbiamo imparato una lezione a caro prezzo, credo che potremo uscirne valorizzati e anche più forti.

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